La Puglia in bicicletta in ottobre è una esperienza meravigliosa. Il Salento in particolare. Chilometri di uliveti, di costa, di piccole strade, di percorsi cicloturistici asfaltati e non. Con le nostre bici da corsa abbiamo privilegiato le strade. Con rarissimi tratti off-road. In volo a Bari, arrivando alla spicciolata da Milano e da Pisa. Nell’attesa abbiamo iniziato a rimontare le bici. Breve transfer a Lecce, capitale del Salento. Venerdì sera, città vitale. Ottima la cena. Ottima la colazione. Poi a sud-est verso Acaya e il mare. Prima gli ulivi secolari e subito dopo la costa, passando anche dalle miniere di bauxite, appena lasciato il porto di Otranto. Nessuna segnalazione, ce le avrebbe indicate, ovviamente. Solo l’indicazione ricevuta dalla locandiera la sera precedente…Da riconoscere che c’è grande attenzione, curiosità e sensibilità nei confronti di chi gira il salento in bicicletta.

Grandioso il bagno a Porto Badisco, l’approdo di Enea, dice la leggenda. E’ quasi un luogo dello spirito. Peccato solo per la grande sporcizia. Vero che non si deve sporcare, mai. Ma un posto del genere va tenuto pulito. Nonostante tutte le leggi di stabilità e le spending review.

Tappa notte, ottima cena al ristorante Origano (Cantine Menhir) di Minervino e di nuovo in bicicletta lungo la costa del Salento, verso Santa Maria di Leuca e poi Gallipoli. Anche qui un grandioso bagno sulla bella e quasi deserta spiaggia a sud della città (Baia Verde). Nonostante fosse domenica. Ma in molti preferiscono fare in auto il cosiddetto “giro della padella” a Gallipoli vecchia. Valli a capire?!?

Dopo il bagno, nella luce radente del tramonto si raggiunge la parte vecchia di Gallipoli. Tappa, cena, notte. Colazione sul mare e via verso nord. Ancora costa per quasi 40 chilometri poi verso l’interno. Destinazione Ostuni. Di nuovo ulivi, piccole strade, i primi trulli. E purtroppo, di tanto in tanto, ancora troppa sporcizia. Il concetto del “tenere pulito” non è nel DNA delle amministrazioni locali. Evidentemente. Tappa notte a Ostuni e domani via verso la terra dei trulli. Cisternino, Locorotondo, Alberobello. In trattoria a Castellana Grotte e infine Polignano, dove il dubbio è solo tra “meraviglioso” o “penso che un sogno così non ritorni mai più”. Per dirla con le parole di Domenico Modugno.

E qui il giro avrebbe dovuto concludersi. Invece tutti hanno voluto continuare e pedalare fino a Bari. E questo pezzo di costa è stata un’altra piacevolissima sorpresa. Con bagno.

Visita il sito Italian VeloTours – Salento e la terra dei trulli

 

 

 

 

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