Bicicletta, Benessere, Buonumore. E’ la regola delle 3B
La si rispetta solo quando il pedalare produce uno stato di naturale benessere psico-fisico, di buon umore e felicità.
La bicicletta è per moltissimi bambini la prima compagna di gioco e di strada, quando si arriva a togliere le rotelle si diventa grandi, si allargano gli spazi di gioco, inizia l’esplorazione e la conoscenza del mondo. Poi arriva l’età del motore e in molti, troppi, la dimenticano. Alcuni, per fortuna, continuano ad amarla anche da adulti. Un adulto in bicicletta è un chiaro e inequivocabile segnale positivo per il futuro del mondo.

superiamo pregiudizi e idee sbagliate

Il peggior deterrente all’uso della bicicletta sono soprattutto i pregiudizi e alcune idee sbagliate, ma oggi qualcosa sta cambiando, è iniziato un nuovo atteggiamento culturale, più maturo, più determinato.
Cresce la voglia di benessere psico-fisico, di attività all’aria aperta, di aggregazione, di sport praticato, di turismo nuovo, meditativo, contemplativo. E chi meglio della bicicletta soddisfa queste nuove esigenze del tempo libero?

La bicicletta non è pericolosa. Senza dubbio si è più esposti ai pericoli della strada, ma è la strada ad essere pericolosa, non la bicicletta. E a ben vedere neanche la strada sarebbe pericolosa. Il vero pericolo è il nostro comportamento. Nell’uso irresponsabile e scriteriato, che facciamo della strada e dei mezzi di trasporto in genere. Aumentiamo le azioni di educazione alla sicurezza stradale e prevenzione, aumentiamo i controlli e la severità sanzionatoria nei confronti degli irresponsabili. Non cadiamo nell’equivoco della pericolosità della strada, della bicicletta o di altri mezzi di trasporto. Il vero pericolo siamo noi, con i nostri comportamenti.

esplorare per sentirsi felici

Pensiamo davvero al nostro benessere psico-fisico e non sempre e solo al racing, ad alleggerire il telaio, a migliorare il nostro record sulla solita salita, o a fare (solo) politica con la bicicletta. Facciamo vivere a quanti più adulti possibile il sogno di quel bambino che, pedalando in un cortile, si sentiva re ed esploratore. Questo è lo spirito autentico e libero della bicicletta. Riscopriamo il gusto dell’esplorazione, del conoscere il territorio, nuovi luoghi, nuove strade. Andando anche fuori strada, quando si può, dove si può, con chi si può. Quando si vuole, dove si vuole, con chi si vuole.

 

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