Bicicletta spirito libero

Bicicletta spirito libero

Muoversi in bicicletta produce uno stato naturale di benessere, offre una sensazione di agilità e vitalità, un senso di essenziale appartenenza all’ambiente che ci circonda. Tutto, con la semplicità di un oggetto meccanico che ci fa ricordare il bambino che siamo stati e che fa un gran bene alla circolazione (in tutti i sensi).

Bike to work days, bike to work week, commuters challenge, bike to school, sono pratiche quotidiane o iniziative promozionali che in tutto il mondo si svolgono con regolarità e successo per incentivare l’uso della bicicletta, disincentivare l’abuso dell’auto privata, orientare verso scelte di PERSONAL MOBILITY socialmente responsabili.

Muoversi in bicicletta è un lusso che non tutti si possono permettere. ….

Uno studio a livello europeo dice che il 35% della popolazione residente, risulta, per vari e validi motivi, a “mobilità ridotta o obbligata”.

Andare a lavorare in bicicletta vuol dire, arrivare più rilassati e scaricare le tensioni della giornata, pedalando verso casa.

Andare a lavorare in bicicletta non sempre è possibile, quasi mai è impossibile.

Bike to Work non è una manifestazione a cui ci si iscrive, è una iniziativa a cui si partecipa con l’orgoglio di essere ciclisti. Bike to Work è un “momento” in cui il nostro ambiente, si riempie di biciclette. Per alcuni un giorno, per alcuni una settimana, per molti una vita.

Bike to Work è una campagna di sensibilizzazione all’uso della bicicletta che grazie ad un format internazionale consolidato consente maggiore risalto e visibilità. L’obiettivo è quello di creare attenzione e positiva disponibilità, attraverso il semplice passaparola (chiacchiere, sms, mail, etc.etc.) nei confronti di una moderna e responsabile educazione alla personal mobility, o mobilità individuale .

L’invito è rivolto a tutti coloro che già si muovono in bicicletta perché sensibilizzino i propri colleghi di lavoro, amici, parenti e conoscenti a provare l’esperienza di muoversi in bicicletta, semplicemente insegnando loro alcuni “trucchi del mestiere”.

Muoversi in bicicletta fa bene all’aria di tutti, permette di tenersi in forma risparmiando sui costi della palestra, ottimizza i tempi per gli spostamenti …

L’iniziativa prevede il lavoro congiunto di diversi soggetti:
i promotori di B2W che si occupano di redigere le “istruzioni fondamentali” per la preparazione al muoversi in bicicletta, mettendole a disposizione di tutti coloro che le vorranno utilizzare divulgando, a loro volta, l’iniziativa, come un contagio positivo, i divulgatori che potranno quindi disporre di consigli, suggerimenti, facili istruzioni, scaricabili dal web o già in formato cartaceo per chi non ha l’accesso a internet, i sostenitori che pagano il costo di produzione degli stampati promozionali.

Ma che cosa si deve fare di speciale, per iniziare a muoversi in bicicletta?

Di speciale nulla, ma cambiare le proprie abitudini è un atto di volontà preciso.
Chi abitualmente usa la bicicletta per muoversi può assumere il ruolo di  “leader/divulgatore” nel proprio ambito lavorativo e di amicizie per svelare i “trucchi del mestiere”.

La prima barriera da superare è la pigrizia. Argomenti a favore possono essere il benessere psicofisico che deriva dal pedalare, utile anche a stemperare la tensione a fine giornata….certo forse si deve uscire qualche minuto prima, ma si risparmia sulla palestra…

La seconda barriera in alcuni casi può essere la pericolosità della bicicletta…che dire?
I pericoli vengono dall’uso scriteriato che si fa delle strade, non certo da una tranquilla e serafica bicicletta.

Diventa determinante il percorso che si sceglie di fare, per sfruttare tutte le possibili sedi ciclabili e pedalare sulle strade con minor tenore di traffico.

La prima cosa che ognuno deve fare è definire quale percorso affrontare in bicicletta per muoversi con sicurezza. La strada che si percorre in auto o con i mezzi pubblici, non è detto debba essere la stessa che si percorre in bicicletta. Muoversi in bicicletta implica la creazione di una mappatura mentale delle strade, da ciclista. Vanno scelti percorsi secondari, strade più tranquille, evitare pavè e strade con rotaie…. Magari provare una volta durante il week end a provare il percorso, per rendersi conto di quanto tempo ci si mette e degli eventuali problemi che si incontrano.
Avvisate i superiori o, se c’è, il mobility manager, che un gruppo di dipendenti sta preparando la partecipazione alla B2Ww, chiedendo dove si può eventualmente attrezzare un bike park dove lasciare le bici durante le ore di lavoro. Anche questa è sensibilizzazione alla mobilità ciclabile.

Controllo tecnico della bicicletta.
Verificare che tutto sia in ordine, copertoni in buono stato, freni e fanali funzionanti, altezza della sella ben regolata. Considerate che la forza propulsiva siete voi e che l’efficienza del mezzo riduce l’affaticamento. Se non avete un caschetto protettivo, è il caso di acquistarne uno, oltre a proteggervi vi rende più visibili… portapacchi? Borse per trasporto? mantellina in caso di pioggia.

Pensare a come ci si deve vestirete per pedalare e se può essere utile o necessario portare un cambio…all’estero i ciclisti che vanno al lavoro in bicicletta sono detti “commuters” proprio per questa ragione.  C’è sul luogo di lavoro un posto dove potersi cambiare e rinfrescarsi? con quale borsa trasportere ciò che vi serve?

search for phone number Con quale borsa trasporterete ciò che vi occorre

L’ultima sera prima della vostra nuova vita da ciclisti, controllate il gonfiaggio delle gomme e la mattina in cui finalmente scegliete di muovervi in bicicletta, non pedalate a stomaco vuoto, regolate diversamente dal solito la vostra prima colazione, se il tragitto non è breve pensate ad uno snack dopo l’arrivo. Prendetevi qualche minuto in più del solito, è per voi una esperienza nuova. Da dopodomani sarete già più esperti e preparati.

Buona pedalata e buon lavoro.

A questo link, potrete scaricare il manule tascabile d’istruzioni.

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