In un clima magicamente gravel, nelle prime ore del mattino non propriamente invitante, la prima edizione di Milano Gravel Roads è andata.

Ed è andata bene. Accolta dall’entusiasmo dei primi 70 finisher di questa nuova sfida ciclistica d’autunno. Dei 100 iscritti, in 74 si sono coraggiosamente presentati in partenza, nonostante il clima che di primo mattino non invitava certo ad uscire di casa. La voglia di fuori porta e fuori strada, è stata più forte del confortante crogiolarsi nel tepore delle coltri. Per scoprire, a due passi da casa nostra, un paesaggio rurale, modellato dalla secolare laboriosità umana, che tanto sa offrire a chi lo vuole esplorare.

Bravissimi tutti. E grazie!

A chi si è confrontato con i 100 chilometri e chi, mai sazio dei chilometri pedalati, si è cimentato sui 160 a est e a ovest del Ticino. A chi alla prima personale sfida sulla lunga distanza, a chi non si muove mai per meno di 200km e anche a chi con noi ha organizzato.

Alla gentilezza e alla disponibilità della Canottieri San Cristoforo e del suo Ristoro che hanno certamente contribuito a questo nuovo piccolo-grande successo. Grazie Sergio Passetti, grazie Mauro e a tutto il vostro prezioso staff. Silvia, Simone e tutti gli altri.

Grazie ai “coach-accompagnatori” Turbolenti che hanno come sempre reso possibile questa visionaria impresa mettendo a disposizione di tutti la loro esperienza e sapienza ciclistica. Grazie a Giamma e JF (Jean Francois), grazie a Francesca e Costanza, Paolo, Franco e Luca che rinunciando alle proprie personali ambizioni di prestazione, si rendono sempre disponibili a condurre e accompagnarvi alla meta.

Grazie alla capacità di unire le forze da parte di Rossignoli, Bici&Radici, La Stazione delle Biciclette, tutti uniti per un nuovo modo di intendere la bici (e forse anche di stare al mondo). Anche questo è stato possibile con la Milano Gravel, anche questo ha contribuito al suo successo.

Grazie a chi crede al messaggio ciclo-divulgativo di Turbolento: Enervit, Cinelli, Sportful, Cyclist, FunactiveTours. Anche questo sostegno ci spinge a continuare, a sognare, ad alimentare la nostra ciclistica visione della vita, del lavoro, dello sport, dello stare insieme.

Altro che Fidaty da supermercato: Ambasciatori Turbolenti!

Nel sabato gravel, ben 18 dei partecipanti che ci avevano già messo alla prova (organizzativa) con la Chase the Sun Italia-Enervit di giugno, sono tornati a pedalare con noi.  Dunque una speciale menzione e il riconoscimento di Ambasciatori Turbolenti. GRAZIE! Perchè Turbolenti si nasce, ma nel corso della vita lo si può anche diventare.

 

Continuate a pedalare con noi. C’è da divertirsi.

 

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