Cinelli SaettaSei attratto dalla bici, ma non sai bene quale stile di bicicletta fa per te? sicuramente da strada, ma corsa pura o ibrida? manubrio da corsa o tipo mountain bike?
Ecco il nostro punto di vista in proposito.

In primis le nostre congratulazioni, avete deciso di pedalare. Avete iniziato quasi per gioco durante le vacanze estive, ma ora volete mettervi con maggiore impegno e diventare ciclista appassionato, praticando con buona regolarità.
Vi attira la bici da corsa, ma quel manubrio così basso e quelle leve dei freni così scomode e lontane dalle mani, proprio non vi vanno giù. Ne avete parlato con amici più esperti di voi, ma non siete ancora pienamente certi di quale sarà la bicicletta della vostra vita. Forse avete sentito troppi pareri ed ora siete confusi. O confuse, perché sono ormai moltissime le donne che scelgono il ciclismo come sport preferito. Nonostante la fatica.
Una cosa è certa, la bicicletta della vostra vita non sarà quella che acquistate per prima. Se vi appassionerete, capirete cosa vogliamo dirvi.

Quali sono i criteri per scegliere la bicicletta che fa per me?

Prima del prezzo, della marca e del colore, dovete con cognizione decidere cosa volete fare con la vostra bicicletta. Ponendovi alcune domande: voglio partecipare alle GF? voglio esplorare porzioni di mondo sconosciute? viaggiare? non fermarmi davanti agli sterrati? puntare più alla competizione, o alla contemplazione dei luoghi attraversati?
Ecco, queste sono le domande a cui dovete dare una risposta. Noi possiamo darvi un orientamento.

Se volete partecipare alle GF con velleità buone/discrete prestazioni, sicuramente la bicicletta da corsa con telaio in carbonio. Leggera, scattante, performante.
Se volete partecipare a qualche GF per “vedere l’effetto che fa” e farvi qualche bel giro con gli amici, potrete orientarvi su bici da corsa, ma meno esasperate, acciaio o alluminio di ultima generazione hanno ancora molto da dire.
Se invece non ve ne frega niente delle GF, puntate di più a godervi il paesaggio che vi circonda e la natura, vi divertite a scoprire le migliaia di piccoli borghi italiani, cercate le strade meno che secondarie e il comfort di marcia…ecco in questo emerge il dilemma.

Con manubrio da corsa, oltre alle bici da corsa da pura prestazione, esistono anche le biciclette da ciclocross, le gravel, le biciclette da viaggio. Tutte stanno nella grande famiglia delle ibride. Tutte molto adatte alle lunghe distanze, anche con tratti sconnessi o non asfaltati (sterrato pedalabile). Poi ci sono le mountain bike con le loro varie declinazioni: cross country, granturismo, downhill, con ruote del 26 , del 29 o del 27.5

Il manubrio da corsa, contrariamente a quanto possa sembrare, è il più comodo e versatile di tutti i manubri esistenti. Quello che ci si avvicina di più è il manubrio ad 8 orizzontale, molto usato e apprezzato nel nord europa per la biciclette da cicloturismo.

Perché è comodo e versatile?

E’ versatile e proprio per questo, comodo. Il manubrio da corsa consente molti cambi di posizione rispetto al manubrio dritto da mountain bike. Cambiare posizione vuol dire cambiare la postura e questo sulle lunghe distanze in pianura, in salita o in discesa, è utile perché migliora il comfort di marcia.

Ma sugli sterrati? non è più efficace il manubrio da mtb?

Avete mai visto una gara di ciclocross? Se avete scelto un manubrio da corsa sufficientemente largo, impugnandolo all’attacco delle leve freni, vale a dire nel suo punto più largo, riuscirete a condurre perfettamente la vostra bicicletta, sulla traiettoria dove vorrete condurla.
Avete mai visto i manubri da MTB con le estensioni laterali? ecco quelle estensioni servono a replicare, su quel manubrio, l’impugnatura tipica del manubrio da corsa alla parte superiore delle leve freni.

E se carico la bicicletta per un viaggio?

L’importante è distribuire bene i pesi del carico, non solo tutto sul portapacchi posteriore. Ma questo è un altro capitolo e un altro argomento.

Alla fine che cosa scelgo? a quale decisione arrivo?

Non è solo questione di manubrio. Molto dipende anche dalla geometria del telaio – più orientato alla performance o alla comodità – dal tipo di ruote e copertoni, dai rapporti utilizzati. e qui il discorso si fa più ampio.
Ma torniamo al manubrio. Non dovete pensare che il manubrio diritto da MTB renda, in assoluto, la bici più guidabile o comoda. Sicuramente guidando in città è preferibile una posizione più elevata per avere più visuale, ma troppo elevata fa si che tutte asperità del terreno si ripercuotano dritte, dritte sulla vostra schiena. Questa è una delle ragioni per cui molti manubri mtb montano le estensioni laterali o “corna”, utilissime in salita perché creano lo stesso effetto di trazione che si ha impugnando il manubrio da corsa nella parte superiore delle leve freni.

Quanto influisce la distanza sulla scelta del manubrio?

Sulle lunghe distanze, lo abbiamo già detto, è importante avere la più ampia gamma di posizioni possibile. Questa è una motivazione a totale favore del manubrio da corsa.

Una ultima considerazione. La vostra bicicletta è il riflesso del vostro carattere. Si dice che i ciclisti più forti, usino esclusivamente manubri da corsa. Noi crediamo che se un ciclista è forte, lo è qualunque sia lo stile della bicicletta su cui pedala. Ed ognuno di noi decide se privilegiare la prestazione, la comodità, l’estetica o un giusto compromesso tra le tre variabili.

Aggiungiamo infine che la comodità e la sicurezza nella conduzione della bicicletta sono anche funzione della confidenza che avete con il mezzo. Se iniziate con manubrio dritto, le prime volte con quello da corsa avrete il giusto “timore”. Se siete abituati al manubrio da corsa, non avrete problemi con quello da MTB, salvo rendervi conto che nelle andature controvento e nei lunghi e noiosi rettilinei, la posizione più eretta vi penalizza in confronto alla maggiore aerodinamicità che si ottiene nella posizione con impugnatura bassa del manubrio da corsa.
Ecco. Questo è quanto. Non abbiamo la pretesa di aver esaurito l’argomento, ma qualchecamaleonte-cross-t buon motivo di riflessione e supporto nella corretta scelta, riteniamo di averlo fornito.

Se poi prima dell’acquisto volete fare qualche prova, potrete noleggiare una delle nostre biciclette da corsa Cinelli con telaio in carbonio. Per saperne di più visitate la pagina Bike Rental 

Carpe diem, noctem quoque!

 

 

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