La strada zittaIl silenzio è d’oro, si usa dire. Ma pare che sempre meno persone lo sappiano apprezzare. Ci piace citare un passaggio tratto da le regole del Parco Nazionale del Gran Paradiso: “la debolezza ha paura dei grandi spazi, la stupidità ha paura del silenzio.”

O ricordare qualche canzone: hello darkness my old friends…and no one dare disturb the sound of silence…ci sono cose in un silenzio che non m’aspettavo mai…ed improvvisamente ti accorgi che il silenzio ha il volto delle cose che hai perduto… c’era anche un gioco da bambini, il gioco del silenzio.

Wikipedia così lo definisce: con silenzio si intende la relativa o assoluta mancanza di suono o rumore; un ambiente che produca suono inferiore ai 20 decibel viene solitamente considerato silenzioso. In senso figurato, può indicare l’astensione dalla parola o dal dialogo.

Il settimanale Panorama del 4 febbraio 2015,  ha dato spazio ad un vero e proprio elogio del silenzio. O un atto di accusa al rumore irresponsabile, a seconda di come lo si voglia vedere. Si citano i “silent party”, i Capodanni senza botti, Papa Francesco che invita a fare silenzio per ritrovarsi. Il silenzio che ristora la mente, l’Accademia del silenzio e anche…un gruppo di appassionati di bicicletta che ha creato le Strade Zitte. Fino ai superpoetici e leopardiani “sovrumani silenzi e profondissima quiete”.

Leggi tutto l’articolo. (di S.Berbenni)

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