Ritmi romantici tra blues e jazz.

Non è una gara, ma è una bella sfida. Probabilmente la più romantica, tra le sfide ciclistiche su lunga distanza.

La Chase the Sun di sabato 23 giugno 2018, non sarà una gara, ma certamente sarà una grande impresa. Grande si, ma non impossibile. Una lunga cavalcata da costa a costa, attraversando l’Appennino alla latitudine di Firenze e Pisa. Con la Cima Coppi fissata su uno dei meno noti valichi di questo fantastico Appennino, il Valico Tre Faggi, con i suoi 930 metri di quota sul livello del mare. Siamo nel cuore delle foreste casentinesi. Stiamo pedalando tra Cesenatico e Tirrenia. Abbiamo 16 ore di luce per farlo.

Non c’è gara, perchè a vincere sarà lui, il Sole. A noi resterà una nuova raccolta di immagini di quel paesaggio tra Romagna e Toscana, che solo l’Italia sa regalare. Una veloce discesa lungo quella strada Tosco-Romagnola che scende dal Passo del Muraglione. Ben più noto e leggermente più a nord, del nostro valico. Quella Tosco-Romagnola che dal Tirreno porta alla montagna. Nel nostro caso dalla montagna, seguendo la Sieve e l’Arno, ci porta al mare. Nel punto dove l’acqua del fiume si fonde con il sapore e con il colore del mare Mediterraneo.

Una pedalata a ritmo libero, con un gran bel ritmo, attraversando luoghi così ben descritti dall’amico Giacomo Pellizzari nel suo post “ i luoghi della Chase the Sun”.

Improvvisazioni paesaggistiche e cambi di ritmo

Un ritmo con continui cambiamenti, con fusioni di jazz, blues e improvvisazioni paesaggistiche. Perché la bicicletta è soprattutto musica. La musica della bicicletta, come ci insegna il post di Marco Pastonesi.

I ritmi della Chase the Sun sono tanti e diversi. Ognuno saprà trovare il suo. Ritmo individuale, o da staffetta. Da campione o da tapascione. Da giovane, da “master”, da donna. Comunque Ritmo sarà. Dall’inizio alla fine. Da mare a mare. Da costa a costa. Da est a ovest. Dall’alba al tramonto. Da Cesenatico a Tirrenia. Inesauribile energia, incontenibile forza, infaticabile bagno di sole.

Dopo i suggerimenti per affrontare la distanza, i tre fondamentali di percorso, l’importanza delle giuste soste, i consigli per chi affronterà la sfida in staffetta, le nuove indicazioni vi danno qualche riferimento sui tempi e le andature. Per non lasciare nulla all’improvvisazione. Anche se, in questa che possiamo definire una lunga pedalata jazz, l’improvvisazione farà la differenza.

 

Nella tabella i riferimenti orari di alcuni passaggi “chiave” alle diverse andature. Studia il percorso e valuta quale velocità media corrisponde al tuo stile ciclistico.

 

 

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