Colpa di un sorteggio. Dunque il sogno di EMA a Milano è sfumato. Assurdo. Il messaggio che attraverso i media arriva all’opinione pubblica italiana è che l’Europa sia un soggetto a “lenta e farraginosa capacità decisionale”. Noi modesti ciclisti non siamo in grado di esprimere un significativo giudizio di merito. Vorremmo farlo, ma non abbiamo sufficienti informazioni per poterlo fare, con cognizione.

Una cosa però abbiamo fatto, siamo andati a vedere i documenti ufficiali presentati. Per parte italiana ne abbiamo trovato uno di 52 pagine, tutto testo e numeri. Qui vi forniamo il link per prenderne visione: Milano

Quello olandese è di 84 pagine e contiene dati e immagini. Con molti riferimenti all’organizzazione della mobilità per raggiungere la città e il sito destinato all’agenzia del farmaco. Una cosa in particolare ci ha colpito e ve la segnaliamo: provate a verificare anche voi quante volte, all’interno del documento, compare la bicicletta.
Questo il link al documento di Amsterdam

Ovviamente la nostra visione della cosa è di parte e deviata da quello che facciamo da 25 anni pro-bicicletta. Certamente non è solo questione del documento di presentazione, ma neanche solo di sorteggio, crediamo. Sta di fatto che per noi è stata una occasione persa (ai rigori, ci viene raccontato).

Abbiamo scelto due immagini riprese dalle presentazioni on-line. Da notare la differenza dei mezzi parcheggiati in due angoli della città caratterizzati entrambi, dalla presenza dell’acqua.

Carpe diem, noctem quoque!

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