Ormai ci siamo, mancano poco più di 60 ore alla Chase the Sun. Quel che è fatto è fatto. Sia da parte nostra, che siamo al “fine tuning” e domani saremo a Cesenatico ad allestire il campo base, sia da parte vostra che siete i veri protagonisti. Ognuno si è preparato al meglio per essere un “official finisher” e noi siamo confidenti che tutti ce la farete. Quest’anno abbiamo previsto il cancello di chiusura al ristorante il Pinone e due differenti percorsi. Quello classico con il passaggio al ristorante I Cristalli al Colle di Calci e la variante di Vicopisano che evita l’ultima salita, passando ai piedi del Monte Serra che separa Pisa da Lucca.

Chi lascia il Pinone dalle 16.00 in avanti (orario di chiusura del cancello) dovrà scegliere la variante di Vicopisano.

I Finisher che saliranno al Colle di Calci da Buti avranno 5 timbri sul proprio rider passport, chi opterà per la variante di Vicopisano avrà 4 timbri. Che siano 4 o 5 i timbri sul vostro rider passport, per essere finisher dovrete arrivare un zic prima che il sole sparisca sotto l’orizzonte del mare di Tirrenia. Non è impossibile. E’ la più romantica sfida ciclistica su lunga distanza.

E all’arrivo il bagno, le foto, il video, i selfie tra compagni di sfida e la cena sul mare. E la grandissima soddisfazione di poter dire: “anche questa è fatta”, indossando t-shirt e cappellino da FINISHER.

Una raccomandazione: non affrontatela troppo in fretta, prima delle 17.30 l’arrivo nn sarà pronto. It’s a ride, not a race.

Il paesaggio italiano da costa a costa

Il paesaggio sarà il vostro migliore compagno di strada. Una lunga Strada Zitta vi accompagnerà fino al Valico Tre Faggi, nel cuore delle foreste casentinesi. Valico appenninico non pervenuto, come lo ha definito Giacomo Pellizzari nella sua bella descrizione dei luoghi della Chase the Sun. Una bella, veloce e lunga discesa vi porterà fino a Dicomano e poi Rufina. Non senza la sosta al Bar Cavallino, primo chechpoint sul percorso. A Rufina si salta al di la della Sieve andando a scovare la minuscola Strada del Chianti che vi porterà a Pontassieve. Qualche chilometro di inevitabile provinciale fino al minuscolo incrocio, attenzione a non perderlo, dove si segue l’indicazione per Nave a Romezzano, poi via di Villamagna, la “strada dei muretti” che vi porterà fino a Firenze.
Si attraversa l’Arno, si sfila di fianco a Ponte Vecchio, il Parco alle Cascine e lo sterrato in uscita dalla città di Dante. La via dell’argine fino a Signa, la salita a Carmignano con vista su Firenze. La sosta al Pinone, perchè anche le soste sono importanti. Vinci, la meraviglia del crinale di Cerreto Guidi, la foresta di Stafoli e la Val di Nievole. A Bientina una nuova scorta di energia (scorta di Enervit al Bar l’Angolo). Si riparte scegliendo tra la via della montagna, salita da Buti al Colle di Calci, o la via di Vicopisano che lambisce le pendici, lato mare, del Monte Serra. Da Cascine di Buti verso Vicopisano.

Gran finale con la la Certosa di Calci, Piazza dei Miracoli a Pisa, San Pietro a Grado e la strada Bigattiera fino a Tirrenia, attraversando quel tombolo selvaggio che, come dice Marco Pastonesi, fa pedalare da est a ovest, dall’alba al tramonto, da Pantani a D’Annunzio.
Duecentosettantuno chilometri di pura bellezza italiana. Faticoso? non possiamo dire di no, ma il paesaggio aiuta a superare la fatica. E poi, vuoi mettere quando, dopo aver pedalato 250 chilometri, ti mancano solo 20 chilometri, poi 10, poi vedi il mare, ancora qualche battuta con i compagni di strada e finalmente il cartello finish, l’ultimo timbro, la spiaggia, un tuffo mediterraneo e quel tavolo di biscotti, acqua fresca e R2…è fatta.

Ce l’avete fatta. And now? what next? intanto la cena, poi tra cibo, chiacchiere e nuove amicizie ciclistiche si progettano le prossime avventure. Una Chase the Sun alpina, o andiamo a provare quella UK…o…e via che si riparte coi sogni.

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